{"id":135,"date":"2025-02-10T20:26:41","date_gmt":"2025-02-10T20:26:41","guid":{"rendered":"https:\/\/beogradskiforum.rs\/global\/?p=135"},"modified":"2025-02-10T20:32:49","modified_gmt":"2025-02-10T20:32:49","slug":"guardate-e-pensate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/beogradskiforum.rs\/global\/2025\/02\/10\/guardate-e-pensate\/","title":{"rendered":"Guardate e pensate"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali, in quanto Associazione di volontariato, indipendente e apartitica di cittadini, fondata 25 anni fa, ha espresso pubblicamente le sue opinioni e posizioni su importanti questioni sociali in molte occasioni. Secondo la valutazione odierna del Forum, questi problemi sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La necessit\u00e0 di superare pacificamente tutte le divisioni, le diffidenze e le crisi socio-politiche, sradicandone le cause, rafforzando la fiducia e stabilizzando la societ\u00e0 e il suo sviluppo.<\/li>\n\n\n\n<li>La priorit\u00e0 assoluta \u00e8 la salvaguardia della sovranit\u00e0 e dell&#8217;integrit\u00e0 territoriale della Serbia e la risoluzione della questione della provincia del Kosovo e Metohija in conformit\u00e0 con la Costituzione della Serbia, i principi fondamentali delle relazioni internazionali e la risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.<\/li>\n\n\n\n<li>l&#8217;adesione all&#8217;UE rimane un&#8217;opzione che presuppone il rispetto da parte dell&#8217;UE del diritto internazionale, della risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e della Costituzione della Serbia nelle sue relazioni con la Serbia, in altre parole, se l&#8217;UE rispetta la sovranit\u00e0 e l&#8217;integrit\u00e0 territoriale della Serbia in quanto antico Stato europeo, vittorioso in due guerre mondiali, all&#8217;interno del quale il Kosovo e Metohija ha lo status di provincia autonoma;<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;iniziativa della Serbia \u00e8 necessaria per inserire all&#8217;ordine del giorno del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite la questione dell&#8217;attuazione di tutte le disposizioni non attuate della risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e in particolare: garantire la parit\u00e0 di sicurezza e gli altri diritti umani fondamentali dei serbi, l&#8217;inviolabilit\u00e0 della propriet\u00e0 statale, sociale, privata e personale, il ritorno dei contingenti concordati dell&#8217;esercito e della polizia serbi in Kosovo e Metohija;<\/li>\n\n\n\n<li>Mantenere continue e intense attivit\u00e0 diplomatiche volte all&#8217;annullamento dei riconoscimenti della secessione illegale del Kosovo e di Metohija, specialmente nei casi di riconoscimenti affrettati adottati sotto chiara pressione esterna;<\/li>\n\n\n\n<li>La Serbia non dovrebbe accettare partenariati strategici con paesi o integrazioni che siano contrarie agli interessi strategici della Serbia, cio\u00e8 alla sua sovranit\u00e0 e integrit\u00e0 territoriale. I veri partenariati possono essere sostenibili solo quando i partner rispettano reciprocamente il principio di uguaglianza e reciprocit\u00e0 degli interessi;<\/li>\n\n\n\n<li>Sollevare in modo inequivocabile e formale, davanti agli organismi internazionali competenti, la questione dell&#8217;esercizio del diritto al ritorno, alla vita e al lavoro liberi, sicuri e dignitosi dei 250.000 serbi e di altri non albanesi espulsi nelle loro case e propriet\u00e0 nella provincia del Kosovo e Metohija. Se qualcuno non \u00e8 d&#8217;accordo, questo non deve essere un motivo per la Serbia di arrendersi o diventare passiva;<\/li>\n\n\n\n<li>In qualit\u00e0 di Stato che difende risolutamente e incrollabilmente la propria sovranit\u00e0 e integrit\u00e0 territoriale, \u00e8 necessario che la Serbia dichiari nulli tutti i documenti, gli accordi sotto pressione, le modifiche sul terreno e tutti gli atti individuali che sono contrari alla Costituzione della Serbia, ai principi del diritto internazionale e alla risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dal momento della loro emanazione;<\/li>\n\n\n\n<li>La Serbia dovrebbe intensificare tutte le attivit\u00e0 che contribuiscono alla mobilitazione del sostegno internazionale per il rispetto e l&#8217;attuazione coerente dell&#8217;Accordo di Dayton-Parigi (1995), sulla pace in Bosnia-Erzegovina come documento giuridico internazionale duraturo, il ritorno delle competenze acquisite dalla RS e la sua protezione come entit\u00e0 paritaria della Bosnia-Erzegovina, con tutte le competenze originarie, nonch\u00e9 con il diritto a speciali relazioni parallele con la Serbia.<\/li>\n\n\n\n<li>La Serbia dovrebbe sostenere l&#8217;iniziativa di abolire la carica di Alto Rappresentante in Bosnia-Erzegovina, istituita 30 anni fa, i cui poteri rappresentano un&#8217;espressione di relazioni egemoniche e neocoloniali e una negazione del sistema costituzionale di uno Stato membro dell&#8217;ONU, dell&#8217;OSCE e di altre organizzazioni internazionali;<\/li>\n\n\n\n<li>Buon vicinato e piena apertura a una cooperazione reciprocamente vantaggiosa con tutti i paesi e le integrazioni che accettano la Serbia come partner alla pari, con particolare apprezzamento per i paesi tradizionalmente amici, alleati e sostenitori della sovranit\u00e0 e dell&#8217;integrit\u00e0 territoriale della Serbia;<\/li>\n\n\n\n<li>La Serbia dovrebbe rafforzare una politica estera coerente e basata su principi, evitando illusioni, torsioni o interpretazioni irrealistiche dell&#8217;essenza e delle direzioni di cambiamenti globali senza precedenti. Affermare ed elevare al livello di un principio costituzionale, la strategia della neutralit\u00e0 attiva, una politica di relazioni equilibrate con tutti i fattori globali, e in particolare con i paesi che sostengono gli interessi vitali della Serbia e la cooperazione, senza precondizioni;<\/li>\n\n\n\n<li>La Serbia \u00e8 sempre stata tra i paesi che lottano per la pace, la libert\u00e0, la verit\u00e0, il diritto e la giustizia, contro l&#8217;aggressione, l&#8217;espansionismo, il (neo)colonialismo, la revisione della storia, la politica di potere e il dominio della minoranza sulla maggioranza. Tali esperienze storiche, tra cui la criminale aggressione della NATO nel 1999, sono parte integrante dell&#8217;identit\u00e0 internazionale della Serbia, che deve essere preservata come pegno di indipendenza e di alta reputazione internazionale della Serbia. Pertanto, nell&#8217;era dei cambiamenti pi\u00f9 profondi nel mondo, la Serbia dovrebbe far parte della maggioranza globale dell&#8217;umanit\u00e0 in cui i BRICS plus hanno un ruolo di primo piano come fattore nella costruzione di un nuovo ordine mondiale pi\u00f9 giusto, multipolare e democratico, senza dominazione ed egemonismo;<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;uguaglianza, l&#8217;identit\u00e0 nazionale, culturale e spirituale delle parti della nazione serba al di fuori della Serbia, la diaspora serba rimane la priorit\u00e0 a lungo termine della Serbia di crescente importanza. Rafforzare la fiducia reciproca, l&#8217;unione e la cooperazione tra la madrepatria serba e la diaspora serba &#8211; nei campi culturale, educativo, economico, spirituale, umanitario, informativo e di altro tipo &#8211; \u00e8 per il futuro del popolo serbo e della Serbia;<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 necessario riaffermare i valori tradizionali del matrimonio, della famiglia, della morale, della solidariet\u00e0, dell&#8217;umanesimo e della non violenza. La costruzione di un sistema di valori veramente umano e morale richiede, tra l&#8217;altro: cambiamenti pi\u00f9 profondi nel sistema educativo e di educazione; nella responsabilit\u00e0 e nel ruolo dei mass media; la revisione delle leggi approvate per lo pi\u00f9 sotto la marea delle ideologie neoliberiste che non sono in armonia con i valori duraturi della cultura e della civilt\u00e0 serba e che non godono del sostegno dei cittadini;<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 necessario adoperarsi per una struttura pi\u00f9 equilibrata degli interessi economici del paese a livello internazionale, in modo che il paese non diventi troppo dipendente economicamente o finanziariamente da una delle parti.<\/li>\n\n\n\n<li>Alla luce degli attuali disaccordi, divisioni e forti tensioni nella societ\u00e0, \u00e8 necessario dichiarare una moratoria sulle concessioni nel campo dei minerali strategici, dei terreni agricoli e da costruzione, dell&#8217;acqua e di altre risorse naturali nazionali. La fretta di avere effetti a breve termine o di organizzare in modo sano i rischi imprevedibili non deve prevalere sulla necessit\u00e0 di un approccio strategico a lungo termine;<\/li>\n\n\n\n<li>In un&#8217;atmosfera di eccessivo culto degli investimenti stranieri, delle donazioni, dei consulenti, dei valori stranieri in generale, dobbiamo chiederci: quale posto nella strategia di sviluppo della Serbia gioca la politica di fare affidamento sul potenziale interno, sulla conoscenza, sull&#8217;intelligenza, sul potenziale umano, naturale, scientifico nell&#8217;industria, nella produzione alimentare, nei minerali strategici, nell&#8217;energia?<\/li>\n\n\n\n<li>La Serbia non \u00e8 certamente minacciata dal pericolo dell&#8217;autarchia, ma la domanda \u00e8: quanto siamo consapevoli delle conseguenze dei rischi neocoloniali, del sovraindebitamento e dove questo pu\u00f2 portarci nelle condizioni dell&#8217;aggravarsi della crisi del sistema corporativo neoliberista, dell&#8217;inevitabile recessione economica in Europa e del crescente pericolo di militarizzazione e conflitto globale?<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 necessaria una resistenza risoluta e la condanna pubblica di qualsiasi interferenza straniera negli affari interni e nella politica estera della Serbia. E&#8217; inaccettabile tacere sulla palese ingerenza di alcuni paesi occidentali nella politica interna ed estera, compresa l&#8217;ingerenza nelle relazioni della Serbia con i paesi terzi;<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 necessario sbarazzarsi della tendenza a nominare persone non qualificate a importanti posizioni statali e pubbliche, cos\u00ec come persone che sostengono pubblicamente posizioni contrarie alla politica ufficiale dello stato. Ci\u00f2 provoca gravi danni alla costruzione della fiducia e del consenso nazionale, al funzionamento coerente del sistema statale, alla credibilit\u00e0 e alla coerenza dei principi dei decisori.<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 necessario porre fine alla pratica di privilegiare e finanziare dal bilancio, cio\u00e8 a spese dei cittadini serbi, le cosiddette ONG che promuovono gli interessi dei paesi stranieri e le politiche contrarie ai nostri interessi nazionali, cio\u00e8 alla volont\u00e0 dei cittadini della Serbia. Considerando le valutazioni degli alti funzionari serbi secondo cui la pratica dell&#8217;ingerenza da parte di alcuni paesi occidentali negli affari interni della Serbia si sta diffondendo, attraverso alcune ONG, e che anche le attivit\u00e0 volte a destabilizzare il paese vengono incanalate, attraverso alcune ONG, \u00e8 necessario rivedere le soluzioni legali appropriate e interrompere l&#8217;attuale pratica di privilegiare e finanziare alcune ONG che agiscono come agenti di interessi stranieri.<br>Belgrado, 30 gennaio 2025.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Traduzione a cura di Enrico Vigna, Forum Belgrado Italia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali, in quanto Associazione di volontariato, indipendente e apartitica di cittadini, fondata 25 anni fa, ha espresso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":137,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[41,33,32],"class_list":["post-135","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-announcements","tag-brics","tag-in-italian","tag-nato-aggression","wpcat-46-id"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/beogradskiforum.rs\/global\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/beogradskiforum.rs\/global\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/beogradskiforum.rs\/global\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/beogradskiforum.rs\/global\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/beogradskiforum.rs\/global\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=135"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/beogradskiforum.rs\/global\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/135\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":138,"href":"https:\/\/beogradskiforum.rs\/global\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/135\/revisions\/138"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/beogradskiforum.rs\/global\/wp-json\/wp\/v2\/media\/137"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/beogradskiforum.rs\/global\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/beogradskiforum.rs\/global\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/beogradskiforum.rs\/global\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}